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Visualizzazione dei post da 2013

Sulla qualità

Sarà che non mi rendo mai conto, quando scatto, di quanto i miei occhi abbiano linee direttive così impresse per tutto ciò che ho guardato che non fanno altro che rincorrere le loro “sicurezze” i campi che conosco, quelli dove stanno bene, dove si ritrovano e si riconoscono. Nonostante io lotti e li supplichi di abbandonarsi al cuore, all’attimo, loro come il cavallo stanco alla sera, tornano a casa. A volte riesco a ingannarli e allora escono delle foto che mi sorprendono, che mi svelano qualcosa di nuovo, profumato, divertente. Amo la fotografia che non è perfetta, che rompe schemi, che provoca, che stuzzica, ma si, che da anche noia. Sarà che una delle magie più belle era guardare quella carta bagnata che rivelava l’istante precedentemente registrato. Non mi importava che fosse nitido, perfetto, in fondo la mia attrezzatura non era costosa, per cui le lenti spalmavano la luce, e neppure la carta, i liquidi e l’ingranditore erano di qualità quindi decisi che la qualità non...

Come si fa a pubblicare una fotografia su una rivista

Oggi (26 Novembre è il mio compleanno) Soffro molto quando sento certi discorsi sulla fotografia. LA disciplina che amo di più. Così vittima di questa epoca superficiale. Eppure quanta profondità può essere racchiusa nella fotografia. Ogni scatto mi emoziona, mi tocca leve interiori che si fermano in quell’istante, in quel magico supporto. La mania degli esseri umani di pensare ma di non riuscir a vivere. Questa mania di generare spaz i irraggiungibili dove si trovano gli dei… Il fotografo non è un Dio, la fotografia non renderà la tua vita più agiata, non ti darà più prestigio, non ti renderà unico e speciale. Per prima cosa unici e speciali lo siamo già, ognuno così diverso dagli altri, ognuno così prezioso. Seconda cosa il prestigio e la stima vanno guadagnati, con tante cose che sono il rispetto, la serietà, la dedizione. Terzo non si devono fare le cose per i soldi, le si devono fare per passione. Detto questo si, si può diventare dei grandi fotografi, che per me significa grand...

Il foro stenopeico

"Riflessione sul foro stenopeico. Sul divano con il gatto e una tazza di latte freddo e caffè. (Odio il latte bollito, soprattutto d’estate) Mi chiedo spesso perché l’uomo abbia voluto inventare la fotografia, quali sono le esigenze filosofiche, psicologiche, culturali che hanno fatto si che si impiegasse energia, tempo e denaro per fissare un riflesso di luce su un supporto? E perché il risultato ha sempre generato tanta attrazione e tanto fascino?        Risposte me ne sono data tante… ma ogni volta che mi trovo in un momento che vedo “entrante” cerco qualcosa per registrarlo, come se il cuore, la mente, gli occhi da soli non bastassero a trattenerlo, come se quel prezioso istante che scivola via possa essere conservato per una futura condivisione, come testimonianza di quel tempo passato…  Non mi sopporto quando somiglio così tanto ad un artista… Una scatola che imprigionava la luce in una dimensione eterna… Chimica per prima cosa, ma poi terrib...