"Nonostante pochi mi credano, non ho mai detto "mi piace" a una fotografia che non mi piaceva. Ho troppo rispetto per questa nobile arte. Ho incoraggiato certo, come quella volta in Francia, una ragazzina che non sapeva fare fotografia, che non aveva stile, ne idee ma aveva due occhi che vedevano e nel corso, un approccio con i 5 sensi alla fotografia, li aveva solo lei, gli altri erano troppo arroganti per vedere. Le dissi che era brava, generando panico tra i saputelli del gruppo, i ciechi colti dell'arte fotografica, generando lamento e insoddisfazione in chi diffidava del metodo sensoriale e che così trovava conferma. Loro erano ciechi, e mi facevano un po pena, avevano bisogno di regole, certezze, qualcuno che fosse una guida, qualcuno che avesse vinto una guerra così da garantire sicurezze. Non sapevano neppure vivere oltre a non vedere. Invidiosi o leccaculi. Lei invece era una vedente, vedeva così tanto che non aveva tempo di star a guardare cosa fac...