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Visualizzazione dei post da 2023
  « La fotografia, come le altre arti, come il linguaggio, come la letteratura subirà la sua evoluzione: una volta che si saranno stancati di fare esercizi di grammatica o di bella calligrafia cominceranno a scrivere: poesie, racconti, romanzi, saggi, gialli, commedie, horror... Guardo certi fotografi e mi sembravo bambini che stanno imparando a scrivere l’alfabeto in corsivo. Ma ci sono anche quelli che stanno scrivendo la nuova Divina commedia. A cosa serve la fotografia? Metto un the mentre cerco la risposta » Ivanda Mariottini « Raccontando il ventunesimo secolo al mio amico Dante » Ed. La Dea Collana Gli introvabili Piazza Navona Roma Settembre 2021 Chiesa Sant’Agnese in Agone

Le feste dell'arte e l'alieno

"Ricordo quando mi trovai con Salvador Dalí nel deserto. Stava dipingendo una giraffa con il collo a spirale mentre ballava con un cactus. Era convinto che il cactus fosse la reincarnazione di Gala!" "Non ricordo però se è morta prima lei" "Ci fu anche Yoko Ono e il suo concerto per le carote" "Tutti seduti lì, ad ascoltare il suono delle carote che venivano raschiate. Un'esperienza unica." "Mi sembra di sentire il suono delle carote anche ora!" "Ma sai, non erano solo le stravaganze a renderli grandi artisti. Era la passione, la ricerca dell'inaspettato, il coraggio di esprimere se stessi senza paura." "Comunque è la mia missione: preservare le eccentricità, celebrare le imperfezioni, onorare l'unicità di ogni individuo." "Se non ti sei ancora stufato di questi pettegolezzi terrestri ti racconto di una cena davvero particolare. La ricordo come se fosse ieri. Ero nel bel mezzo di un party con il gran...
  Ivanda Mariottini è famosa! Lo scopro oggi grazie a Instagram. Qualcuno legge i suoi libri.  https://www.instagram.com/re.marg L'arte. La fotografia è il viaggio: faticoso "Essere come sono è faticoso... La ragazza collerica e prepotente ha lasciato da tempo il campo a una donna che prova a controllare le proprie emozioni, le proprie avidità, i propri alti e bassi. La ragazza che puntava il dito sempre fuori oggi è la donna che continua a guardarsi allo specchio, cercandosi e prendendosi le proprie responsabilità. Si è faticoso, ma non saprei vivere altrimenti. Questi occhi curiosi mi hanno portato in mille posti, mi hanno fatto vedere mille e mille anime, mi hanno mostrato le brutture e le meraviglie dei cuori e dei luoghi che ho visitato. Questo cuore ingenuo mi ha permesso di sperimentare momenti di vita irripetibili. È faticoso. È solitudine. È paranoia. È dolore. È follia. È vuoto. È una continua ricerca. È faticosa fin quando non si rompe un altro guscio e esce qualcos...
Il problema non è tanto leggere, studiare, conoscere, semmai il problema è rielaborare e creare qualcosa di proprio, di personale. Esistere. Lasciare impronte. Contaminare con il proprio essere, sintetizzare, inventare il nuovo. E questo ultimo verbo pare dimenticato. Personalmente non credo esista verbo migliore, lo sento come l'unica vera azione salvifica. Differisce da creare sia chiaro, in molti creano anche troppo. Chi inventa invece oggi? Chi pratica l'invenzione? Si potrebbe obiettare che "tutto è già stato fatto, indagato, perlustrato" che "non c'è più nulla da inventare". Frase che di continuo viene smentita. Ho spesso l'impressione di essere davanti a un brodo allungato. Di questo soffre oggi molta espressione artistica. E se inventassimo un brodo nuovo che non possa essere allungato? cibernetica Ivanda Mariottini "L'inventore e il brodo" Ed La Dea Collezione gli introvabili

Preferisco chi mi assomiglia

Il carro Dettaglio di Assemblage di Ottavio Rosati Diffido degli eleganti, di chi ostenta ricchezza, dei saggi, dei moderati, dei pacati, dei calmi, dei risolti, dei preparati, dei buoni. Preferisco i timidi, gli impacciati, i sognatori, i sinceri, i viaggiatori, chi si è perso, chi dubita, chi protesta, chi si espone, chi si piega e chi si spezza, chi rinuncia, chi sbaglia, chi chiede, chi dona, chi si arrende, chi ritenta, chi osa, chi teme, chi si tormenta, chi gode, chi bara, chi mente, chi si salva, chi urla, chi non sa, chi fugge. Preferisco chi mi assomiglia". Ivanda Mariottini Punctum e Studium, sulla fotografia e sulla vita da vivere. Ed La Dea Collana Gli introvabili #ivandamariottini Il carro Roma, Aprile 23

La rivoluzione è già in atto

  La democrazia crea un sacco di problemi a chi è convinto di essere superiore agli altri, a volte per casta, a volte per cultura, a volte per potere lavorativo, a volte solo per arroganza. Le AI cambiano il mondo, che piaccia o no. Aumentano il diritto all’espressione. Come fu per il computer personale, internet, le camere digitali e tutto ciò che ha allargato un campo di fruizione prima per pochi eletti. Questo non piace, non è mai piaciuto. Cambia equilibri, crea paradossi, ci spinge a confrontarci con realtà nuove. Ed ecco gli accanimenti, i proclami assoluti. Boh, sarà che vengo da un ceto sociale basso e senza le grandi rivoluzioni di internet e dell’informatica non avrei avuto molte chance nella vita. Sarà che non ho molto da perdere ma le novità non mi spaventano. Anzi credo che dal melting pot di realtà distanti e diversissime potrà emergere una nuova spinta evolutiva per una società attualmente messa maluccio. E invece di aver paura bisognerebbe solo ragionare sui punti r...

La noia del prompt

  “Il Prompt dopo due volte mi annoia! Come mi annoiavano da bambina le bambole bidimensionali di carta alle quali dovevi applicare abiti, acconciature, scarpe, borsette… mi sembrava così stupido… l’atto creativo si limitava alla combinazione degli elementi posseduti. Qui gli elementi sono apparentemente infiniti ma CHE NOIA. Il gioco e il divertimento sono solo in mano ai programmatori, come al tempo della carta erano dei disegnatori”. Ivanda Mariottini “La noia del Prompt” Ed. La Dea Collezione gli introvabili. Promt: Body shot of a beautiful happy magical women wearing a white robe with rabbit and stars in her hair in a future city, steam punk, intricate, rim light, god rays, volumetric lighting, elegant, highly detailed, digital painting, artstation, concept art, smooth, sharp focus, photo, art by VaRu71, sunrise, new art classical, soft ambient lighting, particle Effect. Se lo spingi nel surreale l’algoritmo si perde un po’...

Sulla fotografia di guerra e di pace

  Il soldato in fuga dalla Wagner Articolo Sono stata sui fronti di guerra, ero tanto amica di Capa, il pazzo che si sentiva immortale, uno di quelli che brillava di luce propria come se avesse la certezza di conoscere il giorno esatto della sua morte: oggi non morirò! Ripeteva sempre ridendo. Si narra che il giorno che saltò su una mina antiuomo non lo avesse detto e che non avesse riso… Con lui e con altri fotografi di guerra parlavamo tanto della pace e della guerra. Una volta una fotografa americana che era stata presente alla liberazione di alcuni campi di sterminio mi disse una cosa durante una reunion degli anni 70 che non sono più riuscita a dimenticare: “ero pacifista prima di vedere orrori così grandi che non ti lasciano scampo e che ti rendono pazza per sempre. La pace costa sangue, costa uccidere il nemico, lo sapevano i partigiani che sacrificavano figli e mogli, lo sapevano gli americani che partivano per il fronte, lo sapevano i preti che salvavano gli ebrei, lo sann...