"Riflessione sul foro stenopeico. Sul divano con il gatto e una tazza di latte freddo e caffè. (Odio il latte bollito, soprattutto d’estate) Mi chiedo spesso perché l’uomo abbia voluto inventare la fotografia, quali sono le esigenze filosofiche, psicologiche, culturali che hanno fatto si che si impiegasse energia, tempo e denaro per fissare un riflesso di luce su un supporto? E perché il risultato ha sempre generato tanta attrazione e tanto fascino? Risposte me ne sono data tante… ma ogni volta che mi trovo in un momento che vedo “entrante” cerco qualcosa per registrarlo, come se il cuore, la mente, gli occhi da soli non bastassero a trattenerlo, come se quel prezioso istante che scivola via possa essere conservato per una futura condivisione, come testimonianza di quel tempo passato… Non mi sopporto quando somiglio così tanto ad un artista… Una scatola che imprigionava la luce in una dimensione eterna… Chimica per prima cosa, ma poi terrib...