“La vita ci cambia. Forse ci insegna. Forse ci indurisce. Forse ci eleva. Per quel che ne sappiamo, siamo molto complessi, a livello cerebrale. Non abbiamo capito un gran che del nostro cervello. Per noi umani la vita è breve, qualcuno arriva a 100 anni, ma mai in ottime condizioni fisiche e mentali. Forse per questo abbiamo l’ossessione della memoria, delle fotografie. Almeno così pensavo prima dell’arrivo dei social networks, degli smartphones. Adesso però è come se facessimo milioni di istantanee di noi per mostrarci in quel flusso di vita che stiamo attraversando. Quasi a raccontare in un mondo che venera il consumismo che “noi esistiamo”, e, se devo essere sincera, non ci vedo nulla di male. Forse un giorno a forza di dircelo ci convinceremo che stiamo vivendo. Io credo che non rimarrà nulla di queste immagini sul web e neppure di quelle stampate, sono troppe. Ma non è sempre stato così? Cosa ci è arrivato degli etruschi? Dei Romani? Della gente del 1800? Poche cose… di prev...