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Visualizzazione dei post da 2022

Ivanda e il funerale con Cuba libre

  “Morirò e tutti diranno: era una donna con una marcia in più, era una grande artista, ha avuto una vita affascinante, una grande donna, una grande… tutti per quel giorno diranno di aver compreso le mie follie, renderanno le mie gaffes battute ironiche, tutti quel giorno lì perdoneranno i miei “vaxxafanculo” e forse Wikipedia mi dedicherà una pagina (e questo lo lascio in testamento: impeditelo vi prego! Quel covo di vaticanisti invidiosi e ignoranti convinti di aver a che fare con il Santo Graal della cultura universale solo per aver dentro pagine di Pupos e Wanna Marki). Bhe io sinceramente preferirei un premio alla carriera da viva, magari una monografica al MoMa, un mio libro con introduzione di Marina Abramovich e molte meno caxxate ipocrite il giorno del mio funerale (magari da gente che mi ha sempre ricoperta di mexxa per invidia o per puro gusto di criticare chi fa) e pochi discorsi sulla fotografia che tanto i miei parenti e tanti miei amici neppure le conoscono tutte le ...

L’ossessione della memoria

  “La vita ci cambia. Forse ci insegna. Forse ci indurisce. Forse ci eleva. Per quel che ne sappiamo, siamo molto complessi, a livello cerebrale. Non abbiamo capito un gran che del nostro cervello. Per noi umani la vita è breve, qualcuno arriva a 100 anni, ma mai in ottime condizioni fisiche e mentali. Forse per questo abbiamo l’ossessione della memoria, delle fotografie. Almeno così pensavo prima dell’arrivo dei social networks, degli smartphones. Adesso però è come se facessimo milioni di istantanee di noi per mostrarci in quel flusso di vita che stiamo attraversando. Quasi a raccontare in un mondo che venera il consumismo che “noi esistiamo”, e, se devo essere sincera, non ci vedo nulla di male. Forse un giorno a forza di dircelo ci convinceremo che stiamo vivendo. Io credo che non rimarrà nulla di queste immagini sul web e neppure di quelle stampate, sono troppe. Ma non è sempre stato così? Cosa ci è arrivato degli etruschi? Dei Romani? Della gente del 1800? Poche cose… di prev...

Ivanda ha amato un Vampiro!!!

  "Il vampirismo è una manifestazione abbastanza normale", rimasi davvero esterrefatta quando mia madre se ne usci con questa affermazione.  "Non mi guardare così, ne sono stata anche amante!" "Ivanda per favore", anche se sei un alter ego sei sempre mia madre e non mi va di pensarti amante, di un vampiro, poi!" Alcune delle storie che si raccontano hanno qualcosa di vero, ma certo è che pochissimo della figura di vampiro che vi raccontano corrisponde a verità.  I vampiri non sono di questo mondo. Mi misi ad ascoltare, in fondo i suoi racconti erano sempre affascinanti e brevi, per cui perché non sentire l'ennesima storia, che poi quasi sempre legava alla fotografia.  "ah vedo ti interessa" "Allora... era circa il 1976, tu eri gia nata, avevi 5 anni, e tuo fratello 3. Mi avevano assegnato una missione in Francia ed era un gran casino realizzarla perché era estate e tuo padre stava spesso a casa". Feci in modo che tu e tuo frate...

La società della notizia usa e getta

  Questa è la società della notizia usa e getta, niente di nuovo certo, titoli ad effetto, che estrapolano istanti di vita e suggeriscono pensieri. Morte, guerra. Vita, guarigioni miracolose. Notizie ipnotizzanti che terrorizzano o tranquillizzano. Pippo, il mio caro Pippo del Bono, ci fa gli spettacoli con queste tecniche, forse con l’utopia che qualcuno si svegli e impari. Siamo una razza giovane sai? A vedere voi ad esempio, mi faccio un’idea di noi come ragazzini. E questa nostra occidentalità è un po’ come il paese dei Balocchi. Di Collodi… Pinocchio? Ok te lo presto da leggere stasera. Tanto tu fai veloce. Oddio mi sono persa… fammi accendere la pipa. Si dai lo so, il fumo fa male, ma fumo da una vita, e poco, quando sono sotto stress devo fumare. Comunque il ragazzo sta meglio. Ma non è messo benissimo. Lo aspetta un bel po di tempo prima di ripartire. Prendere una granata in faccia non è una cosa che si risolve in 1 settimana. Anche se la stampa lo scrive e lo da per sano e...

Una vecchia boomer con il vizio della curiosità (che poi io sono Generazione X!)

  Non amo chi si lamenta, alla lamentela preferisco gli scatti di ira, le reazioni rabbiose e impulsive che mi dimostrano che c’è vita e non rassegnazione nelle anime della gente. E quando cado mio malgrado nella lamentela e nell’autocompiacimento della propria condizione di “piccola fiammiferaia” o nel complesso dell’eterna incompresa, scatenati da condizioni che spesso devo subire e non posso cambiare, mi astengo dalle relazioni, mi isolo, mi chiudo in me, non sopportandomi troppo. Ragiono, mi sfogo con i poveri pochi amici in grado di reggere le mie pantomime tragicomiche stile Howl (per gli amanti delle anime e di Miyazaki ), studio, medito e cerco un modo per trasformare la lamentela, o l’odio, in polemica costruttiva o almeno in dichiarazione ironica (e vi giuro l’ironia non mi appartiene ). Con l’età l’ingenuità mi ha un po’ abbandonato purtroppo, lasciando spazio a una sorta di saggezza che mi annoia un po’ ma che mi fa evitare di passare da pazza, o da donnetta, nei luoghi...