Non amo chi si lamenta, alla lamentela preferisco gli scatti di ira, le reazioni rabbiose e impulsive che mi dimostrano che c’è vita e non rassegnazione nelle anime della gente. E quando cado mio malgrado nella lamentela e nell’autocompiacimento della propria condizione di “piccola fiammiferaia” o nel complesso dell’eterna incompresa, scatenati da condizioni che spesso devo subire e non posso cambiare, mi astengo dalle relazioni, mi isolo, mi chiudo in me, non sopportandomi troppo. Ragiono, mi sfogo con i poveri pochi amici in grado di reggere le mie pantomime tragicomiche stile Howl (per gli amanti delle anime e di Miyazaki), studio, medito e cerco un modo per trasformare la lamentela, o l’odio, in polemica costruttiva o almeno in dichiarazione ironica (e vi giuro l’ironia non mi appartiene
Con l’età l’ingenuità mi ha un po’ abbandonato purtroppo, lasciando spazio a una sorta di saggezza che mi annoia un po’ ma che mi fa evitare di passare da pazza, o da donnetta, nei luoghi che contano e che il mio livello intellettivo non merita. Poi ho sempre desiderato diventare vecchia, per me il vecchio era credibile, saggio, ricco di esperienza e veniva ascoltato, eh lo so deve essere una reminiscenza di una precedente reincarnazione. Fatta questa lunghissima premessa che poteva essere sintetizzata “volevo sclerare giorni fa, ma ho respirato”, così però è un po’ più intellettuale dai, veniamo al punto.
L’artista è una tipologia di essere umano con precise connotazioni, poi che un gran numero di umani si definiscano tali a caso, solo per un problema psicologico personale è un altro discorso, di cui personalmente, me ne frego.
L’artista “sente” molto l’inconscio collettivo, spesso se ne fa portavoce, anticipando i tempi, l’artista è curioso, sperimenta, approfondisce, seriamente, dedica la propria vita alla propria disciplina.
Porto sempre l’esempio che appena uscì il martello pneumatico fu usato per scolpire, da un artista..
Essere artista è un lavoro, più o meno remunerato. Spesso gli artisti sono ricchi. Avete presente la piramide di Maslow? Concetto un po’ superato ma spiega il perché spesso l’artista è ricco.
Vorrei essere sintetica, giuro, ma mi riesce con le foto non con le parole.
Si è vero, è una seconda premessa, necessaria, non nell’ambiente dell’arte, che “che cosa sia un artista” lo sa bene, ma necessaria qui, nel Far West Social, che almeno quello vero aveva confini, questo virtuale no, perché qui ancora “si vocifera”, che l’artista è solo uno che si autodefinisce tale, anche un po’ scemo e che l’arte non esista se non nei deliri di fattoni nullafacenti.
Detto tutto ciò, rispondo a un impudente ragazzino geniale esperto di NFT: “Qualcuno può realizzare NFT con uno scopo un po’ diverso di vendere la sua opera e guadagnarci e basta. Per qualcuno un NFT può rappresentare o diventare una filosofia, un campo di ricerca artistica, uno strumento di arte, e già lo è, credimi. Come lo sono stati in precedenza le proiezioni e la video arte, i suoni elettronici e la musica elettronica, e tutta la tecnologia che poi è stata usata nell’arte.
Sono stata giovane e arrogante e arrogante lo sono sempre visto che adesso sono anche conscia del mio valore e delle mie capacità cosa che a 20 anni non ero, e amo gli arroganti anche se non troppo colti, detesto invece gli imbecilli. E chi crede di poter far a meno dell’arte e della cultura è un emerito imbecille.
E su questo potrei scrivere un libro solo guardando cosa è accaduto in pandemia.
Ma ti voglio sconvolgere ragazzino: Amo fare le cose per il gusto di farle, per ricerca, per mettermi alla prova e se avessi fatto solo ciò che mi faceva guadagnare sarei entrata in banca a 23 anni perché nel periodo di Boomer mi prendevano a occhi chiusi (ce lo ricordate continuamente no?) Realizzo NFT perché quando avevo 20 anni immaginavo mondi virtuali ma avevo solo un cellulare NOKIA. Realizzo NFT perché a 8 anni quando la maestra mi faceva disegnare il futuro disegnavo il tablet e non sapevo come avrebbe potuto funzionare ma immaginavo che mi avrebbe fatto vedere i film mentre camminavo e mi avrebbe fatto parlare con persone a 1000 km di distanza, non potevo neppure pensare che nel terzo millennio lo avrei avuto davvero... Il presente che vivi lo abbiamo immaginato noi, il vostro, se sono tutti come te, lo immagineranno le intelligenze artificiali mentre tu starai cercando di guadagnare soldi con i tuoi NFT in serie a 0.00000000000000000000001 ethereum, pure bruttarelli direi.
E siccome amo i giovani ti dico anche che quel vecchio di Steve Jobs si fece un corso di calligrafia prima di inventare il pc... potrei citare tanti vecchi boomer che hanno fatto si che tu oggi provi a guadagnare con gli NFT, ma tanto hai Wikipedia (fatta da boomer) che ti può dire tutto.
Buon guadagno quindi mio caro mocciosetto e speriamo che le AI che noi Boomer abbiamo creato siano clementi.”
In risposta a “perché i boomer fanno NFT che sanno che non venderanno mai?”.
Una vecchia boomer con il vizio della curiosità.
Tutto coperto da copyright eh! Non ne fate un NFT da vendere prego!

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