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Visualizzazione dei post con l'etichetta critica sociale

Il cherry è danese!

Il liquore preferito di Ivanda Hai problemi con la gente? E pensa te, sei appena arrivato. Io sono 76 anni che la sopporto, quella massa non identificata che chiamiamo “gente”, così si fa meno fatica e non si offende nessuno — che a noi i macro insiemi ci piacciono tanto! Guarda, ci sono molte scienze che studiano il comportamento umano da molti punti di vista. La sociologia, ad esempio, che analizza il comportamento collettivo, i gruppi sociali, le istituzioni… insomma, l’arte di spiegare perché le persone fanno le stesse cazzate, ma in gruppo. L'antropologia, che cerca di capire le culture, i riti, le tradizioni... tipo perché balliamo intorno a un albero a Natale o perché paghiamo per ascoltare gente urlare su un palco. O perché lavoriamo per comprare abiti con degli strani segni sopra — prodotti in paesi poverissimi — che qui in Occidente servono a decretare chi tra la gente è più ricco, o almeno chi preferisce sembrare ricco piuttosto che essere libero. No, io no. E comunque s...

Smetti di mammuccare e leggi

  Invece di Mammuccare LEGGETE! "Ma che stai guardando?" "Belve, Ma'... Mammuccari è a disagio... sta a fare dei pezzi alla tipa" "Io boh! Ignoro e voglio continuare a ignorare come sia possibile che un personaggio come quel Mucca, possa stare in TV." "Mammuccari mamma e per favore non attaccare con i tuoi pipponi" "Miei? Senti la che volgarità, senti che uso inutile e stupido di parole... ma poi scusa non era quello che teneva sotto un tavolo una donna?" "Sì era lui" "E quindi ora tutta Italia parla di queste cazzate solo perché un troglodita come lui ha lasciato una trasmissione chiamata Belve?" "Si Ma'!" "Smetti di mammuccare e Leggi un buon libro! Che c'è bisogno di teste pensanti non di asini ammassati!" Ivanda Mariottini Mammuccare! Ed La Dea Collana Gli introvabili

Ivanda, le parole e la resistenza

  Lo so, è davvero complicato: hai sentito la storia raccontata due volte e non era la stessa storia. Sì, può essere, forse la nostra lingua si presta alla costruzione di frasi che possono significare molte cose, cambiando, aggiungendo parole, però non dipende dalle parole o dagli aggettivi, dipende dalle intenzioni: puoi usare le stesse parole per proteggere un criminale o salvare un giusto. La vita quaggiù la rendiamo parecchio complicata: c'è chi ama ancora la guerra, chi si racconta che tra i cattivi c'era chi lo era di meno (si commuoveva per le atrocità che vedeva... quindi? Riscatta tutti? Giochetti di rincoglioniti che fanno venir voglia di tirar sedie in aria... ) e che le vittime "dovevano solo resistere" perchè poi il peggio sarebbe passato...". Avrei voluto dirglielo: Guarda che hanno resistito. E RESISTERANNO ANCORA. Guarda che hanno vinto. E VINCERANNO DI NUOVO. Dice che tutto passa... e questa per accettarla devi essere parecchio idiota perché è la...

Ivanda, Facebook e il bagno d’odio quotidiano

  Cena con vino bianco Questo social mi fa veramente sempre più schifo, sempre di più, ogni giorno, ogni evento sociale che passa... ma ormai è quasi una dipendenza. Ne sono consapevole come quando fumavo. Poi con le sigarette sono riuscita a chiudere ma ancora ne pago le gravi conseguenze. Forse sarà così anche per Facebook e le conseguenze del suo uso comunque resteranno e non credo saranno meno gravi. Mi interrogo da giorni se sia il social a generare odio e stupidità o sia solo il mezzo per esprimerlo e manifestarlo. Credo più la seconda. La frustrazione di una razza che ha solo il valore del denaro e del successo sono alla base di questo bagno d'odio quotidiano che si incontra continuamente surfando sulla bacheca. Critiche critiche critiche. Non si protesta seriamente per gli aumenti dell'Iva, per i seggioloni regalati ai parenti, per i bombardamenti di Gaza, per l'inflazione, per le buche in strada... No. Troppo impegnativo. Si scrive su FB e si attacca tutto e tut...