Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta cultura

Una vecchia boomer con il vizio della curiosità (che poi io sono Generazione X!)

  Non amo chi si lamenta, alla lamentela preferisco gli scatti di ira, le reazioni rabbiose e impulsive che mi dimostrano che c’è vita e non rassegnazione nelle anime della gente. E quando cado mio malgrado nella lamentela e nell’autocompiacimento della propria condizione di “piccola fiammiferaia” o nel complesso dell’eterna incompresa, scatenati da condizioni che spesso devo subire e non posso cambiare, mi astengo dalle relazioni, mi isolo, mi chiudo in me, non sopportandomi troppo. Ragiono, mi sfogo con i poveri pochi amici in grado di reggere le mie pantomime tragicomiche stile Howl (per gli amanti delle anime e di Miyazaki ), studio, medito e cerco un modo per trasformare la lamentela, o l’odio, in polemica costruttiva o almeno in dichiarazione ironica (e vi giuro l’ironia non mi appartiene ). Con l’età l’ingenuità mi ha un po’ abbandonato purtroppo, lasciando spazio a una sorta di saggezza che mi annoia un po’ ma che mi fa evitare di passare da pazza, o da donnetta, nei luoghi...

Cultura ed esperienze, non tecnologia

My London “La fotografia e i fotografi non hanno bisogno di nuove tecnologie ma di cultura e esperienze.” Ivanda Mariottini London 1996 “Sulla tecnologia e il digitale” Edizioni la Dea Collana Gli Intrivabili #ivandamariottini

La rivoluzione dell’Arte

  Photo Vanessa Ruscis Il mio libro delle elementari Ho passato due giorni a guardare arte e fotografie. Devo dire che questa connessione con tutto il mondo fa nascere in me una grande umiltà e mi libera di tante tante illusioni. Siamo dentro un meccanismo grande, un mosaico dove ognuno di noi ha una funzione importante ma fa parte di un disegno che spesso non riesce neppure a immaginare. Il mondo può sembrare piccolo ma è incredibilmente enorme! Sono tantissimi (e non rende l’idea) gli artisti che producono arte. Questo a volte mi fa addirittura girare la testa! L’arte è davvero un “esigenza” importante per l’essere umano. Continuo a ripetere che sono pochissimi quelli che fanno arte solo per raggiungere successo e fama. Sono molti invece, e per fortuna, perché se no non li vedremmo, che uniscono alla loro espressione artistica sincera e reale, la voglia di fama e successo, di visibilità. Non ci vedo nulla di male. Dovremmo tornare a guardarla questa arte prodotta in giro per il m...

Sono una radical chic delle case popolari

VaRu revolution   " ...arte è un modo di vivere, senza l'arte sarei stata un ragioniera isterica e mi sarei suicidata a 36 anni. Senza la mia passione per l'arte non sarei stata in grado di affrancarmi dalla mia ignoranza imposta dal ceto sociale dal quale provenivo, un ceto che viene tenuto nell'ignoranza per essere ingrassato e munto come un gregge. Ho visto troppe menti geniali essere arrestate dal bisogno economico e dal pregiudizio. L'arte mi ha salvata, facendomi intravedere la via che mi avrebbe fatto parlare, mi avrebbe fatto essere attiva nel mondo di chi decide . e una volta vista ho deciso che avrei sopportato qualsiasi sacrificio per seguirla fino in fondo!" Ivanda Mariottini "Sono una radical chic delle case popolari" Ed. La dea Collana Gli Introvabili