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Visualizzazione dei post con l'etichetta AI

La rivoluzione è già in atto

  La democrazia crea un sacco di problemi a chi è convinto di essere superiore agli altri, a volte per casta, a volte per cultura, a volte per potere lavorativo, a volte solo per arroganza. Le AI cambiano il mondo, che piaccia o no. Aumentano il diritto all’espressione. Come fu per il computer personale, internet, le camere digitali e tutto ciò che ha allargato un campo di fruizione prima per pochi eletti. Questo non piace, non è mai piaciuto. Cambia equilibri, crea paradossi, ci spinge a confrontarci con realtà nuove. Ed ecco gli accanimenti, i proclami assoluti. Boh, sarà che vengo da un ceto sociale basso e senza le grandi rivoluzioni di internet e dell’informatica non avrei avuto molte chance nella vita. Sarà che non ho molto da perdere ma le novità non mi spaventano. Anzi credo che dal melting pot di realtà distanti e diversissime potrà emergere una nuova spinta evolutiva per una società attualmente messa maluccio. E invece di aver paura bisognerebbe solo ragionare sui punti r...

La noia del prompt

  “Il Prompt dopo due volte mi annoia! Come mi annoiavano da bambina le bambole bidimensionali di carta alle quali dovevi applicare abiti, acconciature, scarpe, borsette… mi sembrava così stupido… l’atto creativo si limitava alla combinazione degli elementi posseduti. Qui gli elementi sono apparentemente infiniti ma CHE NOIA. Il gioco e il divertimento sono solo in mano ai programmatori, come al tempo della carta erano dei disegnatori”. Ivanda Mariottini “La noia del Prompt” Ed. La Dea Collezione gli introvabili. Promt: Body shot of a beautiful happy magical women wearing a white robe with rabbit and stars in her hair in a future city, steam punk, intricate, rim light, god rays, volumetric lighting, elegant, highly detailed, digital painting, artstation, concept art, smooth, sharp focus, photo, art by VaRu71, sunrise, new art classical, soft ambient lighting, particle Effect. Se lo spingi nel surreale l’algoritmo si perde un po’...

Una vecchia boomer con il vizio della curiosità (che poi io sono Generazione X!)

  Non amo chi si lamenta, alla lamentela preferisco gli scatti di ira, le reazioni rabbiose e impulsive che mi dimostrano che c’è vita e non rassegnazione nelle anime della gente. E quando cado mio malgrado nella lamentela e nell’autocompiacimento della propria condizione di “piccola fiammiferaia” o nel complesso dell’eterna incompresa, scatenati da condizioni che spesso devo subire e non posso cambiare, mi astengo dalle relazioni, mi isolo, mi chiudo in me, non sopportandomi troppo. Ragiono, mi sfogo con i poveri pochi amici in grado di reggere le mie pantomime tragicomiche stile Howl (per gli amanti delle anime e di Miyazaki ), studio, medito e cerco un modo per trasformare la lamentela, o l’odio, in polemica costruttiva o almeno in dichiarazione ironica (e vi giuro l’ironia non mi appartiene ). Con l’età l’ingenuità mi ha un po’ abbandonato purtroppo, lasciando spazio a una sorta di saggezza che mi annoia un po’ ma che mi fa evitare di passare da pazza, o da donnetta, nei luoghi...