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Visualizzazione dei post con l'etichetta racconti brevi

Ivanda, l’alieno e il rum

  Roma Piano sotterraneo di una chiesa "Pensi che siamo davvero degli esseri sottosviluppati? Non tutti? Dici? Sembriamo così evoluti nei pensieri e nei sentimenti ma poi... Non tutti dici? L'evoluzione funziona così in tutto l'universo? Hai ragione neppure io mi scuoto più di tanto se vedo una guerra tra gruppi di formiche... sì è vero anche loro sono abbastanza evolute. Avete compreso il senso della vita? C'è davvero la reincarnazione? Sì, hai ragione, facciamoci un rum e un pò di cioccolato. Sono serate tristi queste... di immensa solitudine... Vorrei salire sulla tua astronave e vedere il tuo mondo... voi almeno avete smesso d'invidiarvi e di inquinare. Sì... ma non avete il rum." Ivanda e l'alieno Ed La Dea Collana Gli introvabili

Il cherry è danese!

Il liquore preferito di Ivanda Hai problemi con la gente? E pensa te, sei appena arrivato. Io sono 76 anni che la sopporto, quella massa non identificata che chiamiamo “gente”, così si fa meno fatica e non si offende nessuno — che a noi i macro insiemi ci piacciono tanto! Guarda, ci sono molte scienze che studiano il comportamento umano da molti punti di vista. La sociologia, ad esempio, che analizza il comportamento collettivo, i gruppi sociali, le istituzioni… insomma, l’arte di spiegare perché le persone fanno le stesse cazzate, ma in gruppo. L'antropologia, che cerca di capire le culture, i riti, le tradizioni... tipo perché balliamo intorno a un albero a Natale o perché paghiamo per ascoltare gente urlare su un palco. O perché lavoriamo per comprare abiti con degli strani segni sopra — prodotti in paesi poverissimi — che qui in Occidente servono a decretare chi tra la gente è più ricco, o almeno chi preferisce sembrare ricco piuttosto che essere libero. No, io no. E comunque s...

Ivanda e la prima donna gruista

  https://www.youtube.com/watch?v=S36eYxex1n8&si=XHiCYqAT3HwYNvoO&fbclid=IwY2xjawRfCwNleHRuA2FlbQIxMQBzcnRjBmFwcF9pZBAyMjIwMzkxNzg4MjAwODkyAAEe0jAzHy5KWVkgcaNA1apDeq7u62_A7kDUSs8GvpSUDdH7ESyzgUm7AH430og_aem_51cEJbkDZKMQaW-IVN1agA Ivanda Mariottini "Sai a me piacciono le storie di donne che hanno rotto i canoni" "Cioè Mamma?" "Ho fotografato anni fa, la prima donna gruista!" "Gruista? O sentiamo questa, dai." "Si, negli anni 60" "Dai Ma'..." "Va beh vai vai cara, credete di essere moderne solo voi! E invece a me pare che siete addirittura tornate indietro. Tutte botulino e ritocchini. Tutte palestra e lacca sulle unghie." "Ma mi dici sempre di non generalizzare!" "Per l'8 Marzo generalizzo: Il patriarcato impera e così il maschilismo! E tante donne sono rincoglionite!" Amen ... Ivanda Mariottini 8 Marzo 2025 Saverina Davoli racconta un momento molto importante della storia operaia i...

Sanremo secondo Ivanda

  Mamma c'è Simon... 40 anni fa ero in fibrillazione sempre qui davanti, avevo 13 anni... ti ricordi? No. Duran... Duran... durarono poco e hanno fatto la fine degli anni '80. Cioè? So vecchi. ... Sanremo secondo Ivanda

Smetti di mammuccare e leggi

  Invece di Mammuccare LEGGETE! "Ma che stai guardando?" "Belve, Ma'... Mammuccari è a disagio... sta a fare dei pezzi alla tipa" "Io boh! Ignoro e voglio continuare a ignorare come sia possibile che un personaggio come quel Mucca, possa stare in TV." "Mammuccari mamma e per favore non attaccare con i tuoi pipponi" "Miei? Senti la che volgarità, senti che uso inutile e stupido di parole... ma poi scusa non era quello che teneva sotto un tavolo una donna?" "Sì era lui" "E quindi ora tutta Italia parla di queste cazzate solo perché un troglodita come lui ha lasciato una trasmissione chiamata Belve?" "Si Ma'!" "Smetti di mammuccare e Leggi un buon libro! Che c'è bisogno di teste pensanti non di asini ammassati!" Ivanda Mariottini Mammuccare! Ed La Dea Collana Gli introvabili

Ivanda, le parole e la resistenza

  Lo so, è davvero complicato: hai sentito la storia raccontata due volte e non era la stessa storia. Sì, può essere, forse la nostra lingua si presta alla costruzione di frasi che possono significare molte cose, cambiando, aggiungendo parole, però non dipende dalle parole o dagli aggettivi, dipende dalle intenzioni: puoi usare le stesse parole per proteggere un criminale o salvare un giusto. La vita quaggiù la rendiamo parecchio complicata: c'è chi ama ancora la guerra, chi si racconta che tra i cattivi c'era chi lo era di meno (si commuoveva per le atrocità che vedeva... quindi? Riscatta tutti? Giochetti di rincoglioniti che fanno venir voglia di tirar sedie in aria... ) e che le vittime "dovevano solo resistere" perchè poi il peggio sarebbe passato...". Avrei voluto dirglielo: Guarda che hanno resistito. E RESISTERANNO ANCORA. Guarda che hanno vinto. E VINCERANNO DI NUOVO. Dice che tutto passa... e questa per accettarla devi essere parecchio idiota perché è la...

I veri artisti non disprezzano

Free Julian   I veri artisti non scadono mai nel disprezzo degli altri. Disprezzano solo la mancanza di umanità, la mancanza di intelligenza. Provano pena per gli arroganti narcisisti che pullulano questa nostra povera epoca. Ci sono poi gli pseudo artisti, moltissimi in questo secolo, che poi sono quelli che fanno odiare questa parola, sono frustrati, poretti, collerici e piccolini. Così convinti da riuscire anche a abbindolare qualche d'uno. Più innamorati del proprio ego che della propria disciplina. Scrivono poesie "piccoline", fanno quadri "piccolini", sculture "piccoline"... con tutti gli "ini" decorano il niente della loro triste vita. Fatta di deliri di onnipotenza e scoregge di megalomania. Amano offendere gli altri credendo di acquisire potere, raccogliendo poi rabbia e solitudini. Come piccoli dittatori battono i piedi urlando, calpestando chi per troppo zelo lo permette loro. Danno ordini, attaccano etichette, piantano chiodi in q...

Ivanda, Facebook e il bagno d’odio quotidiano

  Cena con vino bianco Questo social mi fa veramente sempre più schifo, sempre di più, ogni giorno, ogni evento sociale che passa... ma ormai è quasi una dipendenza. Ne sono consapevole come quando fumavo. Poi con le sigarette sono riuscita a chiudere ma ancora ne pago le gravi conseguenze. Forse sarà così anche per Facebook e le conseguenze del suo uso comunque resteranno e non credo saranno meno gravi. Mi interrogo da giorni se sia il social a generare odio e stupidità o sia solo il mezzo per esprimerlo e manifestarlo. Credo più la seconda. La frustrazione di una razza che ha solo il valore del denaro e del successo sono alla base di questo bagno d'odio quotidiano che si incontra continuamente surfando sulla bacheca. Critiche critiche critiche. Non si protesta seriamente per gli aumenti dell'Iva, per i seggioloni regalati ai parenti, per i bombardamenti di Gaza, per l'inflazione, per le buche in strada... No. Troppo impegnativo. Si scrive su FB e si attacca tutto e tut...

Preferisco chi mi assomiglia

Il carro Dettaglio di Assemblage di Ottavio Rosati Diffido degli eleganti, di chi ostenta ricchezza, dei saggi, dei moderati, dei pacati, dei calmi, dei risolti, dei preparati, dei buoni. Preferisco i timidi, gli impacciati, i sognatori, i sinceri, i viaggiatori, chi si è perso, chi dubita, chi protesta, chi si espone, chi si piega e chi si spezza, chi rinuncia, chi sbaglia, chi chiede, chi dona, chi si arrende, chi ritenta, chi osa, chi teme, chi si tormenta, chi gode, chi bara, chi mente, chi si salva, chi urla, chi non sa, chi fugge. Preferisco chi mi assomiglia". Ivanda Mariottini Punctum e Studium, sulla fotografia e sulla vita da vivere. Ed La Dea Collana Gli introvabili #ivandamariottini Il carro Roma, Aprile 23

La noia del prompt

  “Il Prompt dopo due volte mi annoia! Come mi annoiavano da bambina le bambole bidimensionali di carta alle quali dovevi applicare abiti, acconciature, scarpe, borsette… mi sembrava così stupido… l’atto creativo si limitava alla combinazione degli elementi posseduti. Qui gli elementi sono apparentemente infiniti ma CHE NOIA. Il gioco e il divertimento sono solo in mano ai programmatori, come al tempo della carta erano dei disegnatori”. Ivanda Mariottini “La noia del Prompt” Ed. La Dea Collezione gli introvabili. Promt: Body shot of a beautiful happy magical women wearing a white robe with rabbit and stars in her hair in a future city, steam punk, intricate, rim light, god rays, volumetric lighting, elegant, highly detailed, digital painting, artstation, concept art, smooth, sharp focus, photo, art by VaRu71, sunrise, new art classical, soft ambient lighting, particle Effect. Se lo spingi nel surreale l’algoritmo si perde un po’...

Sulla fotografia di guerra e di pace

  Il soldato in fuga dalla Wagner Articolo Sono stata sui fronti di guerra, ero tanto amica di Capa, il pazzo che si sentiva immortale, uno di quelli che brillava di luce propria come se avesse la certezza di conoscere il giorno esatto della sua morte: oggi non morirò! Ripeteva sempre ridendo. Si narra che il giorno che saltò su una mina antiuomo non lo avesse detto e che non avesse riso… Con lui e con altri fotografi di guerra parlavamo tanto della pace e della guerra. Una volta una fotografa americana che era stata presente alla liberazione di alcuni campi di sterminio mi disse una cosa durante una reunion degli anni 70 che non sono più riuscita a dimenticare: “ero pacifista prima di vedere orrori così grandi che non ti lasciano scampo e che ti rendono pazza per sempre. La pace costa sangue, costa uccidere il nemico, lo sapevano i partigiani che sacrificavano figli e mogli, lo sapevano gli americani che partivano per il fronte, lo sapevano i preti che salvavano gli ebrei, lo sann...

Ivanda e il funerale con Cuba libre

  “Morirò e tutti diranno: era una donna con una marcia in più, era una grande artista, ha avuto una vita affascinante, una grande donna, una grande… tutti per quel giorno diranno di aver compreso le mie follie, renderanno le mie gaffes battute ironiche, tutti quel giorno lì perdoneranno i miei “vaxxafanculo” e forse Wikipedia mi dedicherà una pagina (e questo lo lascio in testamento: impeditelo vi prego! Quel covo di vaticanisti invidiosi e ignoranti convinti di aver a che fare con il Santo Graal della cultura universale solo per aver dentro pagine di Pupos e Wanna Marki). Bhe io sinceramente preferirei un premio alla carriera da viva, magari una monografica al MoMa, un mio libro con introduzione di Marina Abramovich e molte meno caxxate ipocrite il giorno del mio funerale (magari da gente che mi ha sempre ricoperta di mexxa per invidia o per puro gusto di criticare chi fa) e pochi discorsi sulla fotografia che tanto i miei parenti e tanti miei amici neppure le conoscono tutte le ...

L’ossessione della memoria

  “La vita ci cambia. Forse ci insegna. Forse ci indurisce. Forse ci eleva. Per quel che ne sappiamo, siamo molto complessi, a livello cerebrale. Non abbiamo capito un gran che del nostro cervello. Per noi umani la vita è breve, qualcuno arriva a 100 anni, ma mai in ottime condizioni fisiche e mentali. Forse per questo abbiamo l’ossessione della memoria, delle fotografie. Almeno così pensavo prima dell’arrivo dei social networks, degli smartphones. Adesso però è come se facessimo milioni di istantanee di noi per mostrarci in quel flusso di vita che stiamo attraversando. Quasi a raccontare in un mondo che venera il consumismo che “noi esistiamo”, e, se devo essere sincera, non ci vedo nulla di male. Forse un giorno a forza di dircelo ci convinceremo che stiamo vivendo. Io credo che non rimarrà nulla di queste immagini sul web e neppure di quelle stampate, sono troppe. Ma non è sempre stato così? Cosa ci è arrivato degli etruschi? Dei Romani? Della gente del 1800? Poche cose… di prev...