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I veri artisti non disprezzano

Free Julian

 I veri artisti non scadono mai nel disprezzo degli altri. Disprezzano solo la mancanza di umanità, la mancanza di intelligenza. Provano pena per gli arroganti narcisisti che pullulano questa nostra povera epoca.

Ci sono poi gli pseudo artisti, moltissimi in questo secolo, che poi sono quelli che fanno odiare questa parola, sono frustrati, poretti, collerici e piccolini. Così convinti da riuscire anche a abbindolare qualche d'uno.
Più innamorati del proprio ego che della propria disciplina.
Scrivono poesie "piccoline", fanno quadri "piccolini", sculture "piccoline"... con tutti gli "ini" decorano il niente della loro triste vita.
Fatta di deliri di onnipotenza e scoregge di megalomania.
Amano offendere gli altri credendo di acquisire potere, raccogliendo poi rabbia e solitudini.
Come piccoli dittatori battono i piedi urlando, calpestando chi per troppo zelo lo permette loro.
Danno ordini, attaccano etichette, piantano chiodi in quella che sarà poi in realta la forca dalla quale penzoleranno. Ah se serve studiare qua da noi caro amico. Mai letto che uno stro nxo sopravviva illeso alla sua merd aggine.
Perché poi devi sapere che per qualche strana legge mistica ogni volta questi personaggi sprofondano nel nulla: dittatori e stro nxi intendo.
Il popolo si ribella al dittatore e lo fa penzolare a testa in giù e la gente si dimentica presto lo stro nxo arrogante del momento dopo averlo allontanato e compatito.
E credimi ne ho fotografati tanti di sti frammenti di meteoriti.
Perché?
Non mi è chiaro.
Sembra esserci una bilancia: carichi il male e il bene arriva di egual peso.
Per cui caro amico brindiamo!
Agli stro nxi che offendono gli altri mentre tutto muore.
Al grande artista che si è messo a maltrattare i lavoratori: che sia dimenticato presto e non ci ammorbi più con le ca gate che scriveva!
Si dice Cin Cin...
E ANDATE A VOTARE QUESTO FINE SETTIMANA
Ivanda Mariottini
Conversazioni con l'alieno
Ed La Dea
Collana Gli introvabili

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Sul corpo

"Sarà che il mio corpo non è mai stato perfetto. Sarà che non mi era stata trasmessa quella dose di femminilità che ogni donna riceve dalle donne della propria famiglia. Il mio corpo cominciai a scoprirlo presto i suoi sensi, il piacere che poteva provocarmi. E poi scoprii il piacere del guardare i corpi belli. I corpi degli altri, delle altre. Ogni corpo anche quello imperfetto era in qualche modo bellissimo. Ma poi c'erano I corpi quelli perfetti, le icone greche che prendevano vita. Complice di quella bellezza una serie di fattori incredibili: l'età, i geni, la determinazione, l'amore per se stessi, equilibrio della mente e tanti tanti ancora. Come doveva essere indossare un corpo perfetto come quelli che vedevo? Non c'era invidia, se mai avidità. Per cui comincia a fotografarli. E ogni corpo divenne una icona nella mia testa: di tempo, di salute, di perfezione, di dolcezza..." Il velo la mia ricerca  #volevofidanzarmiconunadragqueen Ph Thomas ...
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