Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta pacifismo

Sulla fotografia di guerra e di pace

  Il soldato in fuga dalla Wagner Articolo Sono stata sui fronti di guerra, ero tanto amica di Capa, il pazzo che si sentiva immortale, uno di quelli che brillava di luce propria come se avesse la certezza di conoscere il giorno esatto della sua morte: oggi non morirò! Ripeteva sempre ridendo. Si narra che il giorno che saltò su una mina antiuomo non lo avesse detto e che non avesse riso… Con lui e con altri fotografi di guerra parlavamo tanto della pace e della guerra. Una volta una fotografa americana che era stata presente alla liberazione di alcuni campi di sterminio mi disse una cosa durante una reunion degli anni 70 che non sono più riuscita a dimenticare: “ero pacifista prima di vedere orrori così grandi che non ti lasciano scampo e che ti rendono pazza per sempre. La pace costa sangue, costa uccidere il nemico, lo sapevano i partigiani che sacrificavano figli e mogli, lo sapevano gli americani che partivano per il fronte, lo sapevano i preti che salvavano gli ebrei, lo sann...