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Visualizzazione dei post da 2021

Cultura ed esperienze, non tecnologia

My London “La fotografia e i fotografi non hanno bisogno di nuove tecnologie ma di cultura e esperienze.” Ivanda Mariottini London 1996 “Sulla tecnologia e il digitale” Edizioni la Dea Collana Gli Intrivabili #ivandamariottini

Dopo il primo temporale

  “Dopo il primo temporale. Credevo di averti perduto.” La sensazione del fresco sulla pelle mi rese euforica. Era accaduto qualcosa di terribile a Kabul. Cercando riparo avevo perso la tua mano. Mi avevano portato in salvo ma tu non c’eri. Il viaggio di ritorno fu devastante. Poi scendemmo dall’aereo e ti vidi. Salve. Già anche se poi sarebbe iniziato il periodo più terrificante per tutte le donne che avevamo lasciato la. L’America, i Russi. Non mi è mai interessata la bandiera. Mi interessano le mani, gli occhi, i rami, le radici, le foglie, gli alberi, gli esseri umani. Le api. Senza loro non potrebbe esserci vita. Come le donne. I miei polmoni malati per le troppe sigarette mi danno affanno e questo non giova al mio cuore, affaticato anche lui dalle troppe avventure. Ieri sera quel freddo sinestetico mi ha portato 20 anni indietro nel tempo. E il tuo sorriso di allora fa a gara con quello di adesso. “Appena hai finito con le ragazze passa da me (e abbracciami).” Ivanda Mariotti...

Senza me: la vera solitudine

  #MYART IV - Com’io volevo esser solo. Io volevo esser solo in un modo affatto insolito, nuovo. Tutt’al contrario di quel che pensate voi: cioè senza me e appunto con un estraneo attorno. Vi sembra già questo un primo segno di pazzia? Forse perché non riflettete bene. Poteva già essere in me la pazzia, non nego, ma vi prego di credere che l’unico modo d’esser soli veramente è questo che vi dico io. La solitudine non è mai con voi; è sempre senza di voi, è soltanto possibile con un estraneo attorno: luogo o persona che sia, che del tutto vi ignorino, che del tutto voi ignoriate, cosí che la vostra volontà e il vostro sentimento restino sospesi e smarriti in un’incertezza angosciosa e, cessando ogni affermazione di voi, cessi l’intimità stessa della vostra coscienza. La vera solitudine è in un luogo che vive per sé e che per voi non ha traccia né voce, e dove dunque l’estraneo siete voi. Cosí volevo io esser solo. Senza me. Voglio dire senza quel me ch’io già conoscevo, o che crede...

La rivoluzione dell’Arte

  Photo Vanessa Ruscis Il mio libro delle elementari Ho passato due giorni a guardare arte e fotografie. Devo dire che questa connessione con tutto il mondo fa nascere in me una grande umiltà e mi libera di tante tante illusioni. Siamo dentro un meccanismo grande, un mosaico dove ognuno di noi ha una funzione importante ma fa parte di un disegno che spesso non riesce neppure a immaginare. Il mondo può sembrare piccolo ma è incredibilmente enorme! Sono tantissimi (e non rende l’idea) gli artisti che producono arte. Questo a volte mi fa addirittura girare la testa! L’arte è davvero un “esigenza” importante per l’essere umano. Continuo a ripetere che sono pochissimi quelli che fanno arte solo per raggiungere successo e fama. Sono molti invece, e per fortuna, perché se no non li vedremmo, che uniscono alla loro espressione artistica sincera e reale, la voglia di fama e successo, di visibilità. Non ci vedo nulla di male. Dovremmo tornare a guardarla questa arte prodotta in giro per il m...

I miei primi 50 anni

Tra qualche mese... “Hai mai invidiato la gioventù? No, avendola praticata fino a qualche ora fa e promettendomi di farlo ancora almeno una volta al giorno. Poi c’è una strana libertà nel “crescere” nell’entrare negli anta. Buon sesso. Buon rum. Buone relazioni. Se le unisci al dono della meraviglia il viaggio si fa sempre più interessante. Troppi invece praticano la disillusione, inseguendo traguardi di apparenza. Ad alcuni auguro di arrivare in fretta, assaporare il vuoto di quella vittoria e ricominciare a vivere veramente. Sa dicono che gli esseri umani siano animali sociali, tanti però non lo hanno ben presente, o scambiano la socialità per un teatro dove replicare costantemente lo spettacolo del loro ego. Narcisisti sterili, abbastanza noiosi. Per fortuna ci sono tanti che invece mirano all’essenziale. Ci beviamo un rum? Siete sicuro di non essere astemio? L’alieno e la fotografia Ivanda Mariottini Ed La Dea Collana Gli Introvabili #ivandamariottini La figlia e i canali colore

La mia vera faccia

  Mi chiedo sempre quale sia la mia vera faccia... da sempre. Nessuna foto ci mostra realmente, ci assomiglia. Arsomigli si chiamavano da qualche parte le prime fotografie di ritratto. ( https://bracciarubatepg.wordpress.com/.../foto.../arsomigli/ ) Nelle foto che mi fanno gli altri a volte percepisco la vera me, quella che a volte intravedo nelle vetrine, o negli specchi dei negozi. Che momento magico lo specchiarsi, il fotografarsi. “C’è stata donata la luce per vedere e vederci, abbiamo senso critico e distinguiamo in categorie le cose. Può essere fortuna o rovina. A volte penso che siamo solo energia. Ho sentito energie bellissime di cui mi sono perdutamente innamorata talvolta emanate da facce, occhi, corpi cosi tanto simile al mio. Eppure non riesco a essere così ipocrita e buonista da dire che bello e brutto non esistano.” Ivanda Mariottini Sul ritratto, la percezione, il bello è il brutto. Ed La Dea Collana Gli introvabili #ivandamariottini