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La mia vera faccia




 Mi chiedo sempre quale sia la mia vera faccia... da sempre.

Nessuna foto ci mostra realmente, ci assomiglia.
Arsomigli si chiamavano da qualche parte le prime fotografie di ritratto.
Nelle foto che mi fanno gli altri a volte percepisco la vera me, quella che a volte intravedo nelle vetrine, o negli specchi dei negozi.
Che momento magico lo specchiarsi, il fotografarsi.
“C’è stata donata la luce per vedere e vederci, abbiamo senso critico e distinguiamo in categorie le cose.
Può essere fortuna o rovina.
A volte penso che siamo solo energia.
Ho sentito energie bellissime di cui mi sono perdutamente innamorata talvolta emanate da facce, occhi, corpi cosi tanto simile al mio. Eppure non riesco a essere così ipocrita e buonista da dire che bello e brutto non esistano.”
Ivanda Mariottini
Sul ritratto, la percezione, il bello è il brutto.
Ed La Dea
Collana Gli introvabili

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Sul corpo

"Sarà che il mio corpo non è mai stato perfetto. Sarà che non mi era stata trasmessa quella dose di femminilità che ogni donna riceve dalle donne della propria famiglia. Il mio corpo cominciai a scoprirlo presto i suoi sensi, il piacere che poteva provocarmi. E poi scoprii il piacere del guardare i corpi belli. I corpi degli altri, delle altre. Ogni corpo anche quello imperfetto era in qualche modo bellissimo. Ma poi c'erano I corpi quelli perfetti, le icone greche che prendevano vita. Complice di quella bellezza una serie di fattori incredibili: l'età, i geni, la determinazione, l'amore per se stessi, equilibrio della mente e tanti tanti ancora. Come doveva essere indossare un corpo perfetto come quelli che vedevo? Non c'era invidia, se mai avidità. Per cui comincia a fotografarli. E ogni corpo divenne una icona nella mia testa: di tempo, di salute, di perfezione, di dolcezza..." Il velo la mia ricerca  #volevofidanzarmiconunadragqueen Ph Thomas ...
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