Mi chiedo sempre quale sia la mia vera faccia... da sempre.
Nessuna foto ci mostra realmente, ci assomiglia.
Arsomigli si chiamavano da qualche parte le prime fotografie di ritratto.
Nelle foto che mi fanno gli altri a volte percepisco la vera me, quella che a volte intravedo nelle vetrine, o negli specchi dei negozi.
Che momento magico lo specchiarsi, il fotografarsi.
“C’è stata donata la luce per vedere e vederci, abbiamo senso critico e distinguiamo in categorie le cose.
Può essere fortuna o rovina.
A volte penso che siamo solo energia.
Ho sentito energie bellissime di cui mi sono perdutamente innamorata talvolta emanate da facce, occhi, corpi cosi tanto simile al mio. Eppure non riesco a essere così ipocrita e buonista da dire che bello e brutto non esistano.”
Ivanda Mariottini
Sul ritratto, la percezione, il bello è il brutto.
Ed La Dea
Collana Gli introvabili



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