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Visualizzazione dei post da giugno, 2024

Ivanda, le parole e la resistenza

  Lo so, è davvero complicato: hai sentito la storia raccontata due volte e non era la stessa storia. Sì, può essere, forse la nostra lingua si presta alla costruzione di frasi che possono significare molte cose, cambiando, aggiungendo parole, però non dipende dalle parole o dagli aggettivi, dipende dalle intenzioni: puoi usare le stesse parole per proteggere un criminale o salvare un giusto. La vita quaggiù la rendiamo parecchio complicata: c'è chi ama ancora la guerra, chi si racconta che tra i cattivi c'era chi lo era di meno (si commuoveva per le atrocità che vedeva... quindi? Riscatta tutti? Giochetti di rincoglioniti che fanno venir voglia di tirar sedie in aria... ) e che le vittime "dovevano solo resistere" perchè poi il peggio sarebbe passato...". Avrei voluto dirglielo: Guarda che hanno resistito. E RESISTERANNO ANCORA. Guarda che hanno vinto. E VINCERANNO DI NUOVO. Dice che tutto passa... e questa per accettarla devi essere parecchio idiota perché è la...

Ivanda, la salute e il paese dei balocchi

  Immagine dal Web IVANDA "La salute è la corona sulla testa di chi sta bene che solo chi è malato può vedere, sapete? Oppure, come dice la sapienza popolare, quando siamo giovani sacrifichiamo la salute alla ricchezza, e quando diventiamo vecchi e saggi comprendiamo che cos’è più importante e siamo disposti a sacrificare tutta la nostra ricchezza per un giorno di buona salute. Non vorremmo mai essere la persona più ricca del cimitero." Ma veramente? Questo è molto complesso da spiegare stasera, ma perché leggi questi libri complicati? Sono libri per automotivarsi, non credo che capirai molto della natura umana leggendoli, o forse sì, sono scritti da persone che vogliono insegnare agli altri a vivere felici. Nella società del consumo... Allora fa riferimento al fatto che i nostri corpi si ammalano e invecchiando, sì, sì, certo come tutto nell'universo, solo che la nostra vita, per voi, è come per noi, quella delle farfalle: brevissima, insomma voi avete più tempo per cap...

I veri artisti non disprezzano

Free Julian   I veri artisti non scadono mai nel disprezzo degli altri. Disprezzano solo la mancanza di umanità, la mancanza di intelligenza. Provano pena per gli arroganti narcisisti che pullulano questa nostra povera epoca. Ci sono poi gli pseudo artisti, moltissimi in questo secolo, che poi sono quelli che fanno odiare questa parola, sono frustrati, poretti, collerici e piccolini. Così convinti da riuscire anche a abbindolare qualche d'uno. Più innamorati del proprio ego che della propria disciplina. Scrivono poesie "piccoline", fanno quadri "piccolini", sculture "piccoline"... con tutti gli "ini" decorano il niente della loro triste vita. Fatta di deliri di onnipotenza e scoregge di megalomania. Amano offendere gli altri credendo di acquisire potere, raccogliendo poi rabbia e solitudini. Come piccoli dittatori battono i piedi urlando, calpestando chi per troppo zelo lo permette loro. Danno ordini, attaccano etichette, piantano chiodi in q...