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Ivanda e il funerale con Cuba libre

 “Morirò e tutti diranno: era una donna con una marcia in più, era una grande artista, ha avuto una vita affascinante, una grande donna, una grande… tutti per quel giorno diranno di aver compreso le mie follie, renderanno le mie gaffes battute ironiche, tutti quel giorno lì perdoneranno i miei “vaxxafanculo” e forse Wikipedia mi dedicherà una pagina (e questo lo lascio in testamento: impeditelo vi prego! Quel covo di vaticanisti invidiosi e ignoranti convinti di aver a che fare con il Santo Graal della cultura universale solo per aver dentro pagine di Pupos e Wanna Marki).

Bhe io sinceramente preferirei un premio alla carriera da viva, magari una monografica al MoMa, un mio libro con introduzione di Marina Abramovich e molte meno caxxate ipocrite il giorno del mio funerale (magari da gente che mi ha sempre ricoperta di mexxa per invidia o per puro gusto di criticare chi fa) e pochi discorsi sulla fotografia che tanto i miei parenti e tanti miei amici neppure le conoscono tutte le pippe che ci facciamo noi dell’ambiente.
Anzi per quel giorno vorrei un gruppo a suonare R&B mentre si servono Cuba libre gratis (niente fiori please che li preferisco vivi e attaccati alle loro piante) e si leggono poesie dei miei poeti preferiti, preferibilmente erotiche e forse sì


una bel palco dove si parla di morte ma con un bel gruppo misto di Stand up Comedians…
La foto sulla lapide?
Niente lapide voglio essere cremata.
Come dici?
Voi avete memorie virtuali e ologrammi per quando, raramente, qualcuno muore più giovane di 1000 anni? Insomma a voi alla fine vi viene quasi a noia… vivere… intendevo… ok ok non l’hai capita.
Non avete il rum e neppure il senso dell’umorismo eh?
Ne abbiamo già parlato vivete troppo più a lungo di noi per poter fare un paragone.
A noi girano ancora troppo le scatole a morire giovani e no, non abbiamo ancora sconfitto le malattie e purtroppo non siamo in grado di evitare incidenti letali.
Uff sei noioso, delle intelligenze artificiali parleremo un’altra sera.
Sei venuto a studiarci o a salvarci?
E vacci piano con quel Mendoza che hai quasi finito la bottiglia.”
Ivanda Mariottini conversazioni con l’alieno.
Ed. la Dea
Collana Gli introvabili

Pavimento del castello di Saltemnano Siena

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Sul corpo

"Sarà che il mio corpo non è mai stato perfetto. Sarà che non mi era stata trasmessa quella dose di femminilità che ogni donna riceve dalle donne della propria famiglia. Il mio corpo cominciai a scoprirlo presto i suoi sensi, il piacere che poteva provocarmi. E poi scoprii il piacere del guardare i corpi belli. I corpi degli altri, delle altre. Ogni corpo anche quello imperfetto era in qualche modo bellissimo. Ma poi c'erano I corpi quelli perfetti, le icone greche che prendevano vita. Complice di quella bellezza una serie di fattori incredibili: l'età, i geni, la determinazione, l'amore per se stessi, equilibrio della mente e tanti tanti ancora. Come doveva essere indossare un corpo perfetto come quelli che vedevo? Non c'era invidia, se mai avidità. Per cui comincia a fotografarli. E ogni corpo divenne una icona nella mia testa: di tempo, di salute, di perfezione, di dolcezza..." Il velo la mia ricerca  #volevofidanzarmiconunadragqueen Ph Thomas ...
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