sei appena arrivato.
Io sono 76 anni che la sopporto, quella massa non identificata che chiamiamo “gente”, così si fa meno fatica e non si offende nessuno — che a noi i macro insiemi ci piacciono tanto!
Guarda, ci sono molte scienze che studiano il comportamento umano da molti punti di vista.
La sociologia, ad esempio, che analizza il comportamento collettivo, i gruppi sociali, le istituzioni… insomma, l’arte di spiegare perché le persone fanno le stesse cazzate, ma in gruppo.
L'antropologia, che cerca di capire le culture, i riti, le tradizioni... tipo perché balliamo intorno a un albero a Natale o perché paghiamo per ascoltare gente urlare su un palco. O perché lavoriamo per comprare abiti con degli strani segni sopra — prodotti in paesi poverissimi — che qui in Occidente servono a decretare chi tra la gente è più ricco, o almeno chi preferisce sembrare ricco piuttosto che essere libero.
No, io no.
E comunque starei nel gruppo dei divergenti.
No, io non ho i segni.
Sì, sì. Si chiamano brand...
Dicevo: le scienze.
Poi c'è la psicologia, che scava nella mente, nelle emozioni, nei traumi infantili… e spesso finisce per dirti che la colpa è sempre di tua madre.
E non lo so perché, era una battuta.
Niente eh? Ironia zero!
Sì sì, spesso la colpa è della madre...
E daiiii.
E poi c'è anche l'economia comportamentale, la neurobiologia, la filosofia morale… tutte molto impegnate a rispondere a domande tipo: “Perché l’essere umano, pur essendo tecnicamente evoluto, si comporta come un criceto in crisi esistenziale?”
Sì ok, smetto!
Non lo so se i criceti hanno crisi esistenziali... era...
Va beh dai!
Nonostante tutti questi studi, non siamo arrivati molto lontano.
Le motivazioni delle ingiustizie che rilevi sono moltissime, quasi tutte legate all'avidità.
Sì.
Come faccio io?
Male.
A volte bevo molto cherry.
A volte scappo nella natura.
A volte prego.
A volte mi anestetizzo inseguendo progetti utopici.
A volte dormo.
Lo so lo so.
Nel 2025, con tutta la tecnologia che abbiamo, lasciamo bambini camminare da soli nel deserto.
Morire sotto le bombe.
Morire di morbillo.
A volte penso che questo posto sia l'ultima galera dell'universo. Qua nascono quelli che devono scontare le pene dell'inferno.
Sempre affamati: di soldi, di potere, di controllo, di tempo, di amore, di sesso...
Sì, la fame può ben rappresentare questa esistenza.
Perché non ci invadete e salvate almeno il pianeta, tutti gli altri animali e le mie amate piante?
Oh dai, non ripartire con le solite stronzate sul rispetto intergalattico. Mi sembri un democratico americano che rispettava Trump.
Sì lo so.
C'è tanta brava gente...
E allora perché c'è tutta questa merda?
Sì, forse hai ragione...
Possiamo ancora farcela.
Forse proprio questa epoca può essere quella della nostra prossima evoluzione.
Forse la gente si sta risvegliando.
Nel frattempo però versami un altro po’ di cherry, che certe illusioni hanno bisogno di alcol...
E tu intanto continua a suonare la tua chitarra, che non capirò mai come sia possibile che non abbiate la musica da dove vieni tu...
Forse perché la musica, come la follia e la speranza, è roba da mondi imperfetti.
E forse serve anche a qualcos’altro, che non sia solo sopravvivere...
IVANDA E L'ALIENO.
Ed. La Dea
Collana Gli introvabili
(Buonanotte)

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