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La società della notizia usa e getta

 Questa è la società della notizia usa e getta, niente di nuovo certo, titoli ad effetto, che estrapolano istanti di vita e suggeriscono pensieri.

Morte, guerra.
Vita, guarigioni miracolose.
Notizie ipnotizzanti che terrorizzano o tranquillizzano.
Pippo, il mio caro Pippo del Bono, ci fa gli spettacoli con queste tecniche, forse con l’utopia che qualcuno si svegli e impari.
Siamo una razza giovane sai? A vedere voi ad esempio, mi faccio un’idea di noi come ragazzini.
E questa nostra occidentalità è un po’ come il paese dei Balocchi. Di Collodi… Pinocchio? Ok te lo presto da leggere stasera. Tanto tu fai veloce.
Oddio mi sono persa… fammi accendere la pipa. Si dai lo so, il fumo fa male, ma fumo da una vita, e poco, quando sono sotto stress devo fumare.
Comunque il ragazzo sta meglio. Ma non è messo benissimo. Lo aspetta un bel po di tempo prima di ripartire. Prendere una granata in faccia non è una cosa che si risolve in 1 settimana. Anche se la stampa lo scrive e lo da per sano e salvo, anche se tutti vogliono questo.
Non lo so sai? Il perché non riusciamo a contemplare più il tempo di guarigione, di lutto. I tempi “zona Franca” quelli dove le ferite guariscono, dove c’è il pericolo di ricadute, quei momenti dove la gente piange, si incazza, crolla, inciampa, dove c’è il recupero.
Sai hanno inventato droghe che si chiamano Ecstasy che fanno credere che tutto vada bene, e ci sono medicinali contro l’ansia così puoi far finta che tutto sia a posto e continuare ad andare a lavoro.
Dio quante banalità ti sto dicendo…
Domani ti presto anche la Sontag e Bauman. Così mi capisci meglio.
Si lei parla di fotografia. Lui è un sociologo. Morti, si.
Eh già la fotografia devo mettercela sempre.
Dai non confonderti, le notizie sono un gran casino qui da noi.
Versiamoci un po’ di rum sì.
Possibile che da voi non esistano distillati?
No, non ho voglia di venire a farti visita, devo capire ancora troppo quaggiù.
Ivanda Mariottini e l’alieno,
Discussioni sui media.
Ed. la Dea
Collana Gli introvabili
Amsterdam 2021

Mossa

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Sul corpo

"Sarà che il mio corpo non è mai stato perfetto. Sarà che non mi era stata trasmessa quella dose di femminilità che ogni donna riceve dalle donne della propria famiglia. Il mio corpo cominciai a scoprirlo presto i suoi sensi, il piacere che poteva provocarmi. E poi scoprii il piacere del guardare i corpi belli. I corpi degli altri, delle altre. Ogni corpo anche quello imperfetto era in qualche modo bellissimo. Ma poi c'erano I corpi quelli perfetti, le icone greche che prendevano vita. Complice di quella bellezza una serie di fattori incredibili: l'età, i geni, la determinazione, l'amore per se stessi, equilibrio della mente e tanti tanti ancora. Come doveva essere indossare un corpo perfetto come quelli che vedevo? Non c'era invidia, se mai avidità. Per cui comincia a fotografarli. E ogni corpo divenne una icona nella mia testa: di tempo, di salute, di perfezione, di dolcezza..." Il velo la mia ricerca  #volevofidanzarmiconunadragqueen Ph Thomas ...
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