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Le feste dell'arte e l'alieno

"Ricordo quando mi trovai con Salvador Dalí nel deserto. Stava dipingendo una giraffa con il collo a spirale mentre ballava con un cactus. Era convinto che il cactus fosse la reincarnazione di Gala!"

"Non ricordo però se è morta prima lei"

"Ci fu anche Yoko Ono e il suo concerto per le carote"

"Tutti seduti lì, ad ascoltare il suono delle carote che venivano raschiate. Un'esperienza unica."

"Mi sembra di sentire il suono delle carote anche ora!"

"Ma sai, non erano solo le stravaganze a renderli grandi artisti. Era la passione, la ricerca dell'inaspettato, il coraggio di esprimere se stessi senza paura."

"Comunque è la mia missione: preservare le eccentricità, celebrare le imperfezioni, onorare l'unicità di ogni individuo."

"Se non ti sei ancora stufato di questi pettegolezzi terrestri ti racconto di una cena davvero particolare.
La ricordo come se fosse ieri. Ero nel bel mezzo di un party con il grande Picasso, come se fosse il vicino di casa che passa per un caffè. Sai il mio lavoro... E chi arriva in ritardo, guarda caso? Tina Modotti, con un sorriso che gridava 'sono arrivata tardi apposta per farvi aspettare!'

E cosa fa il nostro signor Picasso? Fa il galante, l'esperto di donne, e le sussurra chissà quale geniale cavolata all'orecchio. E che fa la signora Modotti? La tira fuori come una vipera, la mano e gli da uno schiaffo, enorme, a lui, a Picasso, il maschilista, quello che le donne le faceva suicidare! Ma ovviamente, la scena si trasforma in un balletto isterico, con risate scapigliate come se avessero fumato troppa erba, anche se forse era più un'altra cosa...

E poi c'era Edward Easton, un vero e proprio clown dell'arte. Si è sentito chiamato dalla divina profezia a far cadere una pietanza proprio sulle ginocchia di Picasso, come un sacrificio umano all'altare dell'arte moderna. Insomma quella sera Picasso, che tra l'altro aveva pagato il buffet, veniva attaccato da tutte le parti. E cosa dice la regina della serata, Tina? 'Ecco cosa succede quando tenti di mangiare e dipingere contemporaneamente'. Oh, grazie per l'illuminazione, pensai, ma mi sa che l'unico tentativo di arte qui è stato quello che ho fatto io di fotografare quei pantaloni costosi di artista sporchi di peperoni...

Ma vuoi sapere come va la vita qua da noi? Ero lì, una spettatrice in prima fila, osservando questo circo di personaggi e le loro stramberie artistiche. E ora mi ritrovo qui, a raccontarlo come se fossero aneddoti da vecchia tana di artisti pazzi a un alieno... Mia figlia direbbe che sei frutto della mia fantasia... 

Ah, l'arte e la sua follia, tutto insieme in un calderone di genialità e assurdità. 
Ma sai una cosa? Non lo cambierei per niente al mondo. E ora versami un altro po di questa tua schifezza verse e tu prendi il mio ottimo rum...
Come direbbe la mia Vanessa "per l'arte, per l'umanità... E aggiungo io, per l'alienità"!

Assemblage su mio padre



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