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Dell'arte mobile della fruizione dell'istante e della fotografia

"Mi dicevo: se fossi un pittore metterei colori sulla tela e poi li  modificherei giorno dopo giorno per creare quest'opera infinita che somigliasse alla vita,
se fossi scultore ogni giorno aggiungerei un pezzo o lo toglierei... Se fossi musicista ogni giorno scriverei un libro, facendo nascere e morire parti, ammalandole e guarendole...

Ma sono fotografa e non so come rendere flusso continuo la mia arte.

La luce rimaneva ferma li registrata.

Provai  a tagliare le foto e ricomporle e poi a unire pezzi di nuove foto...
poi ho proiettato diapositive, riscattato foto e ritagliato nuove immagini e formato nuove composizioni...
e alla fine ho trovato la fruizione come forma d'arte... riscoperto la memoria... compreso il gesto artistico... apprezzato ogni istante della vita..."
Da
" Dell'arte mobile, della fruizione, dell'istante e della fotografia"
Ed La Dea Collana I Saggi

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