Passa ai contenuti principali

Underground fotografia

Linguaggio
Fotografia
Linguaggio fotografico

da Termine estremamente,diciamolo,sputtanato. 
 Treccani:
underground ‹ndëġraund› agg. ingl. (propr. «sotterraneo»). – 
1. Che si oppone intenzionalmente alla cultura tradizionale e ufficiale, utilizzando forme espressive e sistemi di diffusione e di produzione alternativi rispetto a quelli usuali, con partic. riferimento al movimento artistico e sociale affermatosi negli Stati Uniti d’America (e di qui diffusosi, in varie forme, in altre nazioni e spec. nell’Europa occidentale) negli anni ’60 del Novecento, caratterizzato da un esasperato sperimentalismo e da un atteggiamento ideologico trasgressivo e anarchico che hanno largamente influenzato la cultura giovanile anche negli anni successivi: la cultura u. delle ultime generazioni di giovaniarte u., e musica u., canzoni u., cinema u., teatro u., grafica u.la stampa, la pubblicistica u., e riviste, giornali, fumetti u.artisti, scrittori underground. Come s. m., con valore collettivo: il declino dell’underground. 
2. raro. Clandestino, segreto: un movimento u. di estrema destraun traffico u. di armi.

Io oggi mi sento underground, nel senso di SOTTOTERRA.
Cerco ancora il mio compagno di giochi e non riesco a trovarlo.



Commenti

Post popolari in questo blog

  « La fotografia, come le altre arti, come il linguaggio, come la letteratura subirà la sua evoluzione: una volta che si saranno stancati di fare esercizi di grammatica o di bella calligrafia cominceranno a scrivere: poesie, racconti, romanzi, saggi, gialli, commedie, horror... Guardo certi fotografi e mi sembravo bambini che stanno imparando a scrivere l’alfabeto in corsivo. Ma ci sono anche quelli che stanno scrivendo la nuova Divina commedia. A cosa serve la fotografia? Metto un the mentre cerco la risposta » Ivanda Mariottini « Raccontando il ventunesimo secolo al mio amico Dante » Ed. La Dea Collana Gli introvabili Piazza Navona Roma Settembre 2021 Chiesa Sant’Agnese in Agone
  Ivanda Mariottini è famosa! Lo scopro oggi grazie a Instagram. Qualcuno legge i suoi libri.  https://www.instagram.com/re.marg L'arte. La fotografia è il viaggio: faticoso "Essere come sono è faticoso... La ragazza collerica e prepotente ha lasciato da tempo il campo a una donna che prova a controllare le proprie emozioni, le proprie avidità, i propri alti e bassi. La ragazza che puntava il dito sempre fuori oggi è la donna che continua a guardarsi allo specchio, cercandosi e prendendosi le proprie responsabilità. Si è faticoso, ma non saprei vivere altrimenti. Questi occhi curiosi mi hanno portato in mille posti, mi hanno fatto vedere mille e mille anime, mi hanno mostrato le brutture e le meraviglie dei cuori e dei luoghi che ho visitato. Questo cuore ingenuo mi ha permesso di sperimentare momenti di vita irripetibili. È faticoso. È solitudine. È paranoia. È dolore. È follia. È vuoto. È una continua ricerca. È faticosa fin quando non si rompe un altro guscio e esce qualcos...

Perché Ivanda non teme l’AI generativa

Fiore vero Vanessa Rusci Di questi tempi essere a New York è da pazzi. Ma io lo sono sempre stata! E poi ora sono anche vecchia... per cui. Siamo ubriachi come sempre, ma non abbastanza da giustificare quello stiamo dicendo... No... no... no... non mi fa paura. Posso ripeterlo fino a domani mattina. Solo quella politica, o quella per la guerra, sì. Quella mi spaventa molto... Lo dicono anche i miei amici. Per questo siamo qua. Dovevano conferire cose importanti.  I segreti di pulcinella oramai. C'è un che di patetico in questa battaglia all'ultimo codice. Quella no! La generativa per le immagini o per i testi no. Dai sù... I bias li abbiamo quanto lei! Non iniziare con quella faccia. Sì... ho capito cosa vuoi dire. È veloce, certo. Anche io lo ero... prima di capire che la velocità è sopravvalutata. Lo impari con l'età... tutto è più bello se lento... No, non è perché “non è umana”. Questa è una frase da conferenza con un pessimo buffet... È perché è troppo compos...