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Un posto ovunque. Guerra e immagini.

Ero ancora sconvolta da quello che avevo visto durante i bombardamenti, non riuscivo a credere che l'essere umano fosse così alienato da non capire che gli uomini sono tutti uguali, tutti con le stesse sofferenze, tutti con le stesse paure... manovrati chissà da che cosa. Arrivò il tipo, voleva tutti i miei scatti, "come da accordi". Glieli consegnai. In quel momento non pensai a nulla. Faceva anche troppo male. Uscì un articolo con una selezione di immagini che raccontava un'altra storia, diversa da quella che io avevo registrato. Il potere mistificatorio dell'immagine. L'avevo nuovamente sottovalutato. Ivanda Mariottini - Un posto ovunque la nell'Europa - 1958 -  ©   2006 2086

Foto e poesie dal futuro

Uno dei lavori più interessanti di Ivanda Mariottini è indubbiamente la sua raccolta delle "Foto e Poesie dal futuro". Un lavoro ironico che usa per far riflettere sulle assurdità di certe situazioni umane: le guerre, le violenze ingiustificate, l'autodistruzione della vita sulla terra attraverso l'inquinamento e l'annientamento degli equilibri naturali. Ivanda si arroga il diritto di plasmare il tempo, di manipolare il suo pensiero avanti e indietro, creando scenari personali nel non spazio tempo. Una protesta per non accettare passivamente la follia dei nostri tempi. Da questa serie di lavori vi presento oggi Zante 2018 Resto a galla che ancora la linfa scorre nelle vene. Tutta una follia che mi circonda. Che l'arancio dei miei petali infiammi gli occhi dei passanti e possa io compiere il mio destino... (non sempre si comprende l'assurdo del presente, ma basta non perdere di vista il fine) Ivanda Mariottini Zante Marzo 2018 da venire ...

Il viaggio in Sicilia e Pirandello

Nel 1968 Ivanda Mariottini si reca in Sicilia per un viaggio di lavoro, insieme al suo compagno dell'epoca un giornalista americano che stava scrivendo un'articolo sulla realtà del sud italiano. Realizza un reportage misto: la terra, la gente, i colori, i segni, le atmosfere, quel materiale rimarrà in archivio per molti anni, Poi Ivanda lo riprende intorno agli anni 90, lo edita, lo assembla, lo ripensa secondo le novelle che tanto ama di Pirandello. Mi dirà spiegandomi il lavoro: "Se c'è stato un grande fotografo in questo secolo, sicuramente è stato Pirandello. Ha fotografato la vera faccia degli esseri umani, i loro nudi più intimi, i loro sogni più proibiti" Tutto il lavoro è raccolto nel libro "Caos - l'ordine che ho ritrovato. Fotografie di un ricordo in Sicilia 1968-1993" Ivanda Mariottini Ed. La Dea - Collana Gli introvabili Stasera vi regalo la mia preferita La venditrice di bambini Accompagnata da un estratto della novella Donna ...

Dovima

Questa foto è del 1946... Lei è Dovima la prima super modella al mondo nata nel 1927 a Newyork che equivale forse a essere nati nel 60 a Roma ed morta nel 1990 per un cancro al fegato... È la modella della foto di Avedon con gli elefanti e il primo abito disegnato da Yves Saint Laurent per Dior... Stasera ho fatto una donazione a Wikipedia perché se la meritano. E non ho copiato incollato ma ho 'riassunto' a differenza di qualcun'altro... ma non è importante, importante invece e guardare questa immagine: la sua composizione, le sue 'masse', le sue aree, i suoi moduli. Vanessa Rusci "C'è un modo per leggere le immagini che non è interpretativo, è un metodo che è silenzio della mente, chiamalo pancia, chiamalo istinto... È come guardare un tramonto: senti il rosso che grida, percepisci l'azzurro che inghiotte, i viola ti accarezzano gli occhi, i verdi li rinfrescano e poi c'è l'aria, i profumi, la terra: non c'è giusto o sbagliato, no...

La Fotografia e il tempo

"Da piccola amavo prendere una sedia avvicinarla alla cucina economica, mentre mia madre cucinava e osservare i piatti in cottura. L'acqua che bolliva, le uova che cuocevano, le minestre che ribollivano, le patate che friggevano. Il calore che trasformava, che attivava processi di cambiamento, che "faceva muovere" le cose. Perché le bollicini d'aria comparivano dal fondo delle pentole ed esplodevano in superficie, perché la chiara dell'uovo si solidificava e poi si bruciava passando dal trasparente, al bianco, al nero? Era la stessa cosa che faceva il passare del tempo con i nostri corpi, con le nostre cose? Le magliette si lacerano, la pladtica diventa opaca, il legno si riga. Le mani di mia madre negli anni si riempivano di righe, la pelle era meno elastica, righe di mappe...  Ricordo il profumo della crema delle sue mani pensando a queste immagini, l'unica cosa con cui si prendeva cura di se... Da quale bisogno arriva la nostra illusione di eter...

Arte Sociale: l'atto performance istantanea che brucia nel Gange della bacheca Fb

Ho postato un trittico che ho rielaborato il 17 Marzo 2011 mentre mi trovavo a Zaira, una delle città invisibili di Italo, il mio caro amico che ogni anno il 17 Marzo mi ha mandato in una località incredibile.  E' un talento nel trovarmi i luoghi adatti per i miei ritiri. Il lavoro è di tre anni fa, del mio giudizio di tempo, ed è stato nel casseto del como' che mi regalò mia nonna, quasi trent'anni fa... "in legno di cipresso, l'albero della memoria". Oggi è riaffiorato... Grazie a una canzone. Così l'ho afferrato,  rielaborato, assemblato e postato. Un funerale che diventa rinascita e liberazione. Come sul fiume Gange. Mi sono spogliata, lavata, profumata e l'ho ragalato al fiume di immagini che ogni giorno bruciano per rincarnarsi poi in nuove idee, di altri. E' un atto veloce, ispirato,  visto sicuramente da chi ho voluto invitare, e da chi casualmente "visualizza"  in quel breve istante  in cui io sto postando... Esposizioni...

Sul reportage

La vecchia aveva occhi velati, non capivo da cosa, la sua vista era buona... Ci guidò dentro i vicoli della città, non avevo paura. La sua energia mi stupiva. Arrivammo al ritrovo.  Mi resi subito conto che non avrei potuto scattare fotografie. Ascoltai. Era troppa la rabbia e la disperazione di tutte quelle donne. Finí tutto dopo due ore.  La vecchia ci riportò all'albergo. Il ritorno fu più lungo e più silenzioso. La giornalista mi chiese che immagini avremmo inviato al giornale l'indomani. Non risposi. In hotel la vecchia mi portò una tisana: "Grazie, al giornale manda le immagini delle mie mani, c'è dentro tutta la rabbia che cerchi" Ivanda Mariottini - Reportage Ed La Dea - Collana MaiTerminati Photo Vanessa Rusci Impermanenza