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Un posto ovunque. Guerra e immagini.

Ero ancora sconvolta da quello che avevo visto durante i bombardamenti, non riuscivo a credere che l'essere umano fosse così alienato da non capire che gli uomini sono tutti uguali, tutti con le stesse sofferenze, tutti con le stesse paure... manovrati chissà da che cosa.
Arrivò il tipo, voleva tutti i miei scatti, "come da accordi".
Glieli consegnai. In quel momento non pensai a nulla. Faceva anche troppo male.

Uscì un articolo con una selezione di immagini che raccontava un'altra storia, diversa da quella che io avevo registrato.

Il potere mistificatorio dell'immagine.
L'avevo nuovamente sottovalutato.
Ivanda Mariottini - Un posto ovunque la nell'Europa - 1958 - © 2006 2086

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