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Sul corpo

"Sarà che il mio corpo non è mai stato perfetto. Sarà che non mi era stata trasmessa quella dose di femminilità che ogni donna riceve dalle donne della propria famiglia. Il mio corpo cominciai a scoprirlo presto i suoi sensi, il piacere che poteva provocarmi. E poi scoprii il piacere del guardare i corpi belli. I corpi degli altri, delle altre. Ogni corpo anche quello imperfetto era in qualche modo bellissimo. Ma poi c'erano I corpi quelli perfetti, le icone greche che prendevano vita. Complice di quella bellezza una serie di fattori incredibili: l'età, i geni, la determinazione, l'amore per se stessi, equilibrio della mente e tanti tanti ancora. Come doveva essere indossare un corpo perfetto come quelli che vedevo? Non c'era invidia, se mai avidità. Per cui comincia a fotografarli. E ogni corpo divenne una icona nella mia testa: di tempo, di salute, di perfezione, di dolcezza..." Il velo la mia ricerca  #volevofidanzarmiconunadragqueen Ph Thomas ...
Mia nonna mi chiede spesso perché non ho una relazione "normale", una famiglia "normale"... perché ho sposato la fotografia! ((( Non può comprendere l'amplesso che si prova nel vedere la propria fotografia "finita", il tuo progetto finito, la tua mostra allestita...))) Ecco un altro pezzo di Ivanda: Lost in sense - Photography Food Book - Ph Vanessa Rusci "Chi mi ama veramente accetta tutta questa roba qua... e assicuro che non è semplice, non è facile, non è pratico... Ti alieni, ti perdi, ti dimentichi di tutto. Vivo in un altro luogo, di tempi surreali e accavallati, mentre passo l'aspirapolvere mi viene in mente il titolo e corro a scriverlo, l'aspirapolvere peró è acceso, non lo sento più, apro i file, li nomino e mentre li sto per risalvare, vedo quel file che è migliore, troppo, e che avevo scartato, perché lo avevo scartato? Adesso lo trovo perfetto! Intanto l'aspirapolvere è acceso. Allora lo apro, lo rielaboro, lo...

La fotografia è il viaggio: faticoso

"Essere come sono è faticoso...  La ragazza collerica e prepotente ha lasciato da tempo il campo a una donna che prova a controllare le proprie emozioni, le proprie avidità, i propri alti e bassi. La ragazza che puntava il dito sempre fuori oggi è la donna che continua a guardarsi allo specchio, cercandosi e prendendosi le proprie responsabilità. Si è faticoso, ma non saprei vivere altrimenti. Questi occhi curiosi mi hanno portato in mille posti, mi hanno fatto vedere mille e mille anime, mi hanno mostrato le brutture e le meraviglie dei cuori e dei luoghi che ho visitato. Questo cuore ingenuo mi ha permesso di sperimentare momenti di vita irripetibili. È faticoso. È solitudine. È paranoia. È dolore. È follia. È vuoto. È una continua ricerca. È faticosa fin quando non si rompe un altro guscio e esce qualcosa di nuovo: un incontro, una storia, un progetto, una foto. Una foto: quell'istante selezionato, scelto, congelato, fermato per sempre. Quel l'illusione di eternità. Que...

Il dono di vedere il rosso

"...abbiamo ricevuto il dono di vedere il rosso..." Ivanda Mariottini - Del vedere, del guardare, del gioire" Collana Gli introvabili Ed La Dea Photo VaRu Rosso Stufa

Un posto ovunque. Guerra e immagini.

Ero ancora sconvolta da quello che avevo visto durante i bombardamenti, non riuscivo a credere che l'essere umano fosse così alienato da non capire che gli uomini sono tutti uguali, tutti con le stesse sofferenze, tutti con le stesse paure... manovrati chissà da che cosa. Arrivò il tipo, voleva tutti i miei scatti, "come da accordi". Glieli consegnai. In quel momento non pensai a nulla. Faceva anche troppo male. Uscì un articolo con una selezione di immagini che raccontava un'altra storia, diversa da quella che io avevo registrato. Il potere mistificatorio dell'immagine. L'avevo nuovamente sottovalutato. Ivanda Mariottini - Un posto ovunque la nell'Europa - 1958 -  ©   2006 2086

Foto e poesie dal futuro

Uno dei lavori più interessanti di Ivanda Mariottini è indubbiamente la sua raccolta delle "Foto e Poesie dal futuro". Un lavoro ironico che usa per far riflettere sulle assurdità di certe situazioni umane: le guerre, le violenze ingiustificate, l'autodistruzione della vita sulla terra attraverso l'inquinamento e l'annientamento degli equilibri naturali. Ivanda si arroga il diritto di plasmare il tempo, di manipolare il suo pensiero avanti e indietro, creando scenari personali nel non spazio tempo. Una protesta per non accettare passivamente la follia dei nostri tempi. Da questa serie di lavori vi presento oggi Zante 2018 Resto a galla che ancora la linfa scorre nelle vene. Tutta una follia che mi circonda. Che l'arancio dei miei petali infiammi gli occhi dei passanti e possa io compiere il mio destino... (non sempre si comprende l'assurdo del presente, ma basta non perdere di vista il fine) Ivanda Mariottini Zante Marzo 2018 da venire ...

Il viaggio in Sicilia e Pirandello

Nel 1968 Ivanda Mariottini si reca in Sicilia per un viaggio di lavoro, insieme al suo compagno dell'epoca un giornalista americano che stava scrivendo un'articolo sulla realtà del sud italiano. Realizza un reportage misto: la terra, la gente, i colori, i segni, le atmosfere, quel materiale rimarrà in archivio per molti anni, Poi Ivanda lo riprende intorno agli anni 90, lo edita, lo assembla, lo ripensa secondo le novelle che tanto ama di Pirandello. Mi dirà spiegandomi il lavoro: "Se c'è stato un grande fotografo in questo secolo, sicuramente è stato Pirandello. Ha fotografato la vera faccia degli esseri umani, i loro nudi più intimi, i loro sogni più proibiti" Tutto il lavoro è raccolto nel libro "Caos - l'ordine che ho ritrovato. Fotografie di un ricordo in Sicilia 1968-1993" Ivanda Mariottini Ed. La Dea - Collana Gli introvabili Stasera vi regalo la mia preferita La venditrice di bambini Accompagnata da un estratto della novella Donna ...